Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi più utilizzata dai lavoratori dipendenti e pensionati. Anche se la scadenza è fissata al 30 settembre, molti tendono a rimandare e ritrovarsi poi all’ultimo minuto con dubbi, errori o rimborsi in ritardo.
Per affrontarlo con più serenità (e magari con qualche euro in più in tasca), ecco 3 consigli semplici ma fondamentali.
- Non fidarti ciecamente del precompilato
Il 730 precompilato è una comodità, ma non è sempre completo. Spese mediche, detrazioni per i figli, interessi sul mutuo, bonus casa: sono dati che a volte mancano o risultano parziali. È fondamentale dunque controllare con attenzione per non rischiare di pagare più del dovuto o, peggio, perdere detrazioni importanti. - Prepara i documenti giusti in anticipo
Sembra scontato, ma partire con tutto il necessario sottomano fa davvero la differenza.
Scontrini parlanti, ricevute mediche, certificazioni uniche, spese scolastiche, affitti, bonifici per lavori agevolati: averli già pronti ti fa risparmiare tempo e ti protegge in caso di controlli futuri. - Valuta se ti conviene fare da solo
Il fai-da-te funziona… fino a un certo punto. Se hai più fonti di reddito, figli a carico con lavori saltuari, affitti brevi o detrazioni particolari, il supporto di un professionista ti permette di evitare errori e di recuperare cifre che altrimenti resterebbero allo Stato.
Spesso l’investimento per una consulenza professionale si ripaga da solo.
Un ultimo consiglio?
Prima si fa, prima arriva il rimborso. In molti casi direttamente in busta paga o con la pensione. Un rimborso che arriva prima dell’estate… fa sempre piacere.
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